Vocabulariu sardu campidanesu – italianu


vocabulariu sardu campidanesu - italianu?Vocabulariu sardu campidanesu – italianu
Author: Giovanni Casciu
Publisher: Grafica del Parteolla
Publication date: 2006
ISBN: 978-88-89978-10-8
Number of pages: 504
Language:Italian/Sardu
Format: PDF/excellent
Size: 4,62MB

Nel lavoro di spoglio ho raccolto termini dotti e rustici, arcaici e moderni, in uso nelle città e nei piccoli villaggi dell’area campidanese, prescindendo dalle distinzioni dialettali dei vari paesi, perché la struttura morfologica e sintattica è unica. Campidanese comune o standard quindi, come l’italiano standard che non è più la variante fiorentina, né l’italiano di Venezia, di Roma o di Napoli. Il lessico è stato inserito, specificandone, in certi casi di minore diffusione, la provenienza (ad es. forastiu per anguria o affuttau per adirato, tipici dell’Oristanese). Preziosa è stata la collaborazione di alcuni amici che mi hanno fornito i riscontri necessari, oltre che importanti segnalazioni.
Per quanto riguarda l’impostazione grafica i lemmi sono registrati in grassetto con lettera iniziale maiuscola, seguiti da una virgola, dalla categoria grammaticale abbreviata e dalla traduzione in carattere tondo. Quando un lemma viene ripetuto si usa la sua iniziale minuscola puntata. Gli esempi tratti dalla lingua dell’uso, i modi di dire, i proverbi, come anche i termini isolati in sardo, sono sempre in corsivo mentre la traduzione è in tondo. Le varie accezioni di un vocabolo sono indicate con numeri arabi in grassetto mentre i sinonimi sono riportati in corsivo all’interno di parentesi quadre. La zeta sonora iniziale viene indicata con z solo al fine di distinguerla da quella sorda e cioè come espediente grafico e non come scelta ortografica. La doppia d, sia in posizione iniziale che all’interno delle parole ha un suono cacuminale, che si ottiene appoggiando la parte anteriore della lingua alla volta del palato duro, come nell’inglese add o nel siciliano Turiddu.
Sono consapevole dei limiti di questo lavoro e se ho preso la sofferta decisione di affidarlo alla stampa è per metterlo a disposizione di quanti si interessano ai problemi della nostra lingua in questo particolare momento. Pur non essendo un’opera completa vi si possono trovare frasi di uso comune, proverbi, modi di dire, informazioni grammaticali, fonetiche ed etimologiche. Il vocabolario contiene quasi 24.000 lemmi che sono molti di più di quanti possono occorrerne ad un parlante seppure colto, tenuto conto che il lessico più frequente di un parlante medio si aggira attorno alle 7.000 unità.

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